Diaro di bordo 61: un pomeriggio… molto fresco

è vero che tutta estate ci simao lamentati per il caldo, che volevamo il fresco, che volevamo la montagna, che eravamo stufi del sole…ma nessuno di noi si aspettava che le acque del Noce potessero essere così fredde!!
Il tragitto è stato un calvario: un poche di code (non molte per fortuna) e un incidente che bloccava l’unica via per arrivare al camping dove fare rafting rischiavano di rovinare la nostra giornata.
Per fortuna un gentilissmo signore del posto ci ha fatto segno di seguirlo, così tra viette in salita e strettissime, così tanto che temevamo che il nostro Vito (furgoncino) non riuscisse a passare, siamo riusciti a raggiu ngere il camping dall’altro lato!!
Ok, in ritardo ma non troppo… cosa bisogna fare appena arrivati?? ovviamente mangiare!!! Accampati chi su tavoli, chi per terra, abbiamo mangiato il nostro pranzo al sacco, lasciandone però una parte per dopo, poichè di lì a poco avremmo iniziato la discesa del Noce e non volevamo correre il rischio di indigestioni.
La vestizione è stata degna delle migliori descrizioni di Omero: costume, maglietta sotto, muta per fare rafting (così aderente che era una seconda pelle), giacca impermeabile, scarpe, giubbino salvagente e… caschetto. Tutti pronti… tutti sul pulman!!!
La divisione in squadre è stata veloce perchè tanta era la voglia di buttarsi a rinfrescarci nel fiume e di iniziare a divertirsi.
E così è stato: tra ripide, pagaiamenti, scontri con massi nascosti e perfino con altri gommoni… le risate e le urla di divertimento rimbombavano in tutta la valle.
E quanto era fredda l’acqua che ci veniva addosso!!!
Mai doccia calda fu tanto attesa!
Il ritorno è stato ovviamente molto più calmo…quasi tutti i ragazzi sono crollati in macchina dopo la bellissima sfacchinata… non siamo abituati a fare così tanto movimento!!!
– Chiara –

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