Diario di bordo 1: in malga dalla Marghe

malga

Le previsioni mettevano bel tempo quindi la partenza è stata più che speranzosa, anche se le nuvole che ci hanno accolto la mattina ai punti di ritrovo non promettevano niente di buono.

Come sempre alla richiesta “sono graditi i dolci” i nostri ragazzi sono stati spettacolari: 4-5 crostate, 2 torte la cioccolato (di cui una fatta in casa deliziosa), sfogliatine, biscottini…insomma, una infinità di cose.

L’allegria di stare insieme e di rivedere dopo tempo la nostra “MaLghe” non è stata rovinata (per fortuna) dalla pioggia, che ci ha dato il benvenuti appena passato il cartello Erbezzo.

È vero che non siamo proprio degli atleti nati ma…qualche passo a vedere maialini, pecore e un po’ di montagna lo avremmo fatto volentieri!

Adattandosi senza nessun problema alla forzata immobilità sotto una tettoia e un gazebo (montato all’ultimo istante), il pomeriggio è volato via tra piatti a base di “pecora” (del ragù ci è stato detto dopo che lo avevamo mangiato) e chiacchierate varie.

Abbiamo così scoperto che c’è chi ha cambiato casa ed è andato ad abitare tra pecore e oche, chi ha già chiesto quando sarà l’uscita di S. Lucia dato che ogni anno per qualche motivo se la perde (Andrea quest’anno devi esserci!), chi “aggiorna” su come stanno casa mamma e sorella e cosa succede di nuovo, chi si è fatto un taglio di capelli alla “sonohra” (come Diego giusto?)…e altre mille chiacchiere.

Dopo un giro breve per il caseificio dove un profumino di formaggio ci invitava a restare anche a cena, un po’ prima del previsto siamo partiti per il ritorno.

Credetemi, io anche senza far niente ero stanca…digerire affatica 😉

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